Recupero dei sentieri

recupero sentieri
Il nostro territorio è cambiato nel tempo. Non ci sono più i prati ben falciati e i sentieri puliti che caratterizzavano il paesaggio rendendolo accogliente, gradevole e riposante.
È difficile ripristinare l’ambiente nel suo complesso alla condizione di cinquant’anni fa, quello che si può fare, con i pochi mezzi disponibili e tanta buona volontà, è il recupero di alcuni tratti delle principali vie.
Quest’anno, grazie al lodevole impegno di alcuni volenterosi, è stato possibile ripristinare la via per San Martino e l’antico sentiero per Clauzetto.

Ippica

ippica

Per incentivare l’afflusso turistico nel paese è stata organizzata in collaborazione con l’agriturismo una giornata a cavallo in Mont di Vît. I cavalieri e le amazzoni hanno molto gradito la giornata. Purtroppo non è stato possibile riproporre quest’attività a causa della difficoltà di rinfrescare gli animali per la mancanza d’acqua.
A tal proposito ci siamo messi a disposizione per attivare il pozzo di Mont, ma l’Amministrazione Comunale ha ritenuto di agire autonomamente.
Questa decisione ha rimandato la messa in funzione del pozzo che comunque sembra possa essere operativo per la prossima estate.

Štàlis

stalis

La caratteristica architettonica peculiare del nostro territorio sono le costruzioni in pietra.
Purtroppo gli eventi sismici del 1976 e la demolizione a tappeto del paese ci hanno privato della maggior parte del patrimonio edilizio antico.
Ci restano poche case e le stalle, che non si è ritenuto di dover riqualificare antisismicamente.
Questa esclusione dalla demolizione e ricostruzione le ha preservate ed oggi costituiscono il patrimonio architettonico più importante oltre, ovviamente, alle chiese recuperate e al castello di Pielungo.
Per diffondere la consapevolezza di questo bene, che può divenire un opportunità anche economica per il territorio, si è organizzata una passeggiata per visitare alcune stalle e lo stesso giorno si è tenuta una serata dedicata alla loro storia e architettura.

Vito d’Asio e la sua gente

Vito d'Asio e la sua gente

Era a tutti nota la qualità del patrimonio di immagini fotografiche di Mario Zaniér e attendevamo da tempo di poterle visionare. Quest’anno il figlio Antonio ha assemblato una parte delle immagini e qualche filmato e ci ha intrattenuto per oltre un’ora con una sequenza d’immagini che ci ha trasportato nel nostro recente passato. L’emozione tra i tantissimi partecipanti, che hanno riempito piazza Fontana, è stata vivissima e i ricordi sono pian piano affiorati. I commenti spontanei da chi riconosceva un proprio parente o un vecchio amico sono stati toccanti. La bellezza e la qualità delle immagini e i ricordi hanno reso la serata indimenticabile. Speriamo di ripetere l’esperienza quest’estate con l’aggiunta di immagini inedite, che Antonio Zaniér possiede.

Pier Paolo Pasolini

Pasolini

La neolaureata dott.ssa Stefania ursella, che ha svolto la tesi su argomenti riguardanti il nostro massimo poeta del secolo passato, ci ha voluto proporre un incontro con letture tratte delle raccolte giovanili e del dramma “I Turcs tal Friul”.

Italiani sulle rive del Bajkal

Italiani sulle rive del Bajkal

La dottoressa Elvira Kamenšcikova autrice del libro “Italiani sulle rive del Bajkal” proveniente dalla lontana Siberia ci ha narrato dell’epopea dei nostri emigranti che hanno partecipato alla costruzione della ferrovia circumbaicalica. Molti i presenti all’incontro, provenienti anche dai comuni limitrofi, che hanno acquistato il testo frutto di un’accurata e annosa ricerca storica della professoressa siberiana. Alcuni hanno chiesto alla professoressa notizie dei propri parenti che parteciparono all’epica impresa. La signora Kamenšcikova ha saputo rispon
dere a tutti dimostrando la profondità della sua ricerca.


Teatro

tesatro
L’appuntamento teatrale estivo è sempre stato molto gradito e frequentato. La proposta culturale e nel contempo ricreativa ha da sempre coinvolto buona parte della popolazione presente. Quest’anno la nostra Associazione aveva programmato l’evento nel momento di maggiore presenza. Purtroppo per un disguido, a noi non imputabile, la data programmata coincideva con la manifestazione del Monte Zucchi, proposta dalla Pro Loco di Anduins. Ci è stato richiesto di definire una nuova data per evitare la sovrapposizione, che a noi è parsa e pare tuttora irrilevante. Per mantenere buoni rapporti con tutte le associazioni del territorio abbiamo comunque accettato di posporre l’incontro che non ha potuto svolgersi nel mese d’agosto per gli impegni già programmati della compagnia teatrale.Finalmente il primo del mese di settembre si è potuta inscenare la commedia “I dòi fràdis”, con una partecipazione più ridotta, ma divertita dalla freschezza del testo e dalla verve degli attori.