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L’Associazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso in collaborazione con l’Associazione regionale d’Abruzzo e la Società Fratellanza Artigiana di Teramo ha organizzato a Isola del Gran Sasso (TERAMO), nella giornata di domenica 26 giugno 2016, un “Raduno nazionale delle Società di mutuo soccorso” a cui vi ha preso parte anche la nostra Società di Mutuo Soccorso ed Istruzione. Nel corso della riunione organizzata il giorno precedente, si è posto l’accento sull’approvazione della legge sul terzo settore che interessa anche le Società di Mutuo Soccorso.

Art. 5Attività di volontariato, di promozione sociale e di mutuo soccorso” lettera ì:

  1. previsione di un regime transitorio volto a disciplinare lo status giuridico delle società di mutuo soccorso di cui alla legge 15 aprile 1886, n. 3818, già esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, nell’eventualità che intendano rinunciare alla natura di società di mutuo soccorso per continuare ad operare quali associazioni senza fini di lucro, con particolare riguardo alle con- dizioni per mantenere il possesso del proprio patrimonio, che deve essere comunque volto al raggiungimento di finalità solidaristiche.

Attendiamo ora, che il Governo emani i decreti attuativi.

La Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione di Tarcento, nel lontano 1883, nasceva dalla presa di coscienza dei propri diritti, dallo spirito di solidarietà degli operai nell’ambito della giovane nazione italiana e, dalla vivacità e dalle tensioni sociali che caratterizzarono la nostra Tarcento alla fine del secolo scorso e che seppero dare poi vita a quella straordinaria attiva e creativa cittadina che fu’ Tarcento nel primo novecento. Alla presenza del Presidente del Consiglio regionale Franco Iacop e di numerose altre autorità civili e militari, si sono svolte le celebrazioni del 130° anno di fondazione del sodalizio tarcentino.
Nel tarcentino vi era la presenza di ben 5 società, la nostra società fondata nel 1883 con 130 soci, la Fratellanza Mutua Assistenza fra operi stabilimento società veneta filatura cascami seta fondata nel 1904 con ben 176 soci, la società di mutuo soccorso cattolica “ Fede e Lavoro” fondata nel 1904, la società di mutuo soccorso di Zomeais fondata nel 1904 e, la società di mutuo soccorso di Ciseriis fondata nel 1905. In questa più che secolare attività la nostra Società Operaia, pur rimanendo fedele alle finalità istitutive, ha saputo trasformarsi, riorganizzarsi, adattarsi alle esigenze nuove, al mutarsi dei tempi, al crescere della Società, dimostrando costantemente di essere componente significativa ed incidente nel contesto cittadino.Un elemento che merita essere sottolineato, è la vitalità e la volontà partecipativa, ricordando che l’interesse sul quale si fonda la partecipazione è percorso da una intenzione di promozione sociale e la partecipazione si fonda su diffuse e condivise motivazioni di valori. Inoltre, la sua decisa vocazione interclassista, ha consentito di raccogliere nelle proprie fila soci dei più diversi ceti sociali e della più differente fede politica.
I cittadini oggi, hanno attese ed interessi legittimi nei confronti dei servizi loro rivolti. Richiedono sempre maggiori livelli di benessere sociale ed economico e chiedono di poter controllare la qualità delle prestazioni/servizi erogati sia da parte degli enti pubblici sia dalle organizzazioni di terzo settore. All’interno di questo contesto evolutivo, si possono intravedere nuovi spazi di azione e orizzonti di sviluppo per le Società di Mutuo Soccorso.
Nuovi percorsi che, però richiedono di interrogarsi sul concetto di mutualità che tradizionalmente ha caratterizzato lo spirito degliinterventi del Sodalizio. In altri termini si tratta di riflettere sulla tnenuta ed attualità della mutualità, soprattutto mettendo a confronto questo concetto con quello di solidarietà.
La società in cui oggi viviamo, viene colta impreparata a far fronte alle conseguenze che i rapidi mutamenti determinano. La povertà ha assunto caratteri diversi. In generale, non esiste più la povertà intesa come mancanza di beni di primaria necessità, sono emerse invece nuove situazioni di grave disagio: la povertà culturale, le difficoltà dei giovani di trovare lavoro, l’inadeguata politica sanitaria, il problema degli anziani, delle persone diversamente abili, la tossicodipendenza, ecc. La nuova sensibilità sociale, ha prodotto da una parte, la nascita di nuovi bisogni e dall’altra, l’eliminazione di alcune strutture preposte all’assistenza creandone altre.
Il mondo del volontariato sta coprendo uno spazio importante, dove esiste una rafforzata tendenza all’emarginazione delle fasce più deboli, grazie allo spirito umanitario, e con il contributo delle istituzioni, si potrà giungere alla salvaguardia di valori come solidarietà e fratellanza. Dobbiamo comunque ribadire che questa profonda trasformazione in atto, delle S.M.S., a seguito delle modifiche alla Legge nazionale, costituisce senza ombra di dubbio una grossa opportunità per tutte le S.M.S. per un ritorno alle origini. La modifica è stata fatta molto velocemente trascurando l’attuale realtà operativa sul territorio, da parte delle S.M.S., causando non poca agitazione all’interno delle singole Società.
Sarebbe stato opportuno, prima di fare una tale modifica con forte ricaduta sulle Società, convocare una Assemblea generale come fu fatto a Vicenza nel 2008 dove si elaborò una serie di proposte di modifica alla
legge condivise da circa 200 Società presenti.

SOMSI Notiziario 2013 page9 image36Il mutualismo volontario, ovvero il mutuo soccorso,è una realtà ormai consolidata di cui il mondo sociale deve tenere adeguatamente conto e le società di mutuo soccorso possono svolgere un compito importante, contribuire a rendere la vita ed il Paese più vivibili.Per rendere la nostra presenza più incisiva, come vecchie mutue, dobbiamo mantenere vivi i valori che ci hanno originato, programmando le azioni per una più vasta gamma di servizi e ricercare validi canali di comunicazione con la nuova società che stà emergendo. Dobbiamo sentirci fortemente impegnati nella capacità di interpretare i fenomeni in corso e di rispondere in maniera adeguata ai nuovi bisogni.
E’ necessario rispondere in termini di impresa sociale ai lavoratori, alle fasce sociali più o meno emarginate ed assolvere al ruolo di una moderna società non profit per realizzare nuovi modelli di coesione sociale.
Nella società attuale, dove prevale il denaro, la ricerca individuale della ricchezza, creare socialità è molto difficile. Occorrono profonde convinzioni in valori che sembrano fuori moda, ma occorre anche una capacità di rinnovarsi per confrontare questi valori con le continue e veloci trasformazioni sociali ed economiche. Riscoprire le origini e le radici delle Società Operaie costituisce un motivo di legittimo orgoglio per il ruolo da esse svolte e per il contributo dato alla soluzione di alcuni problemi di carattere generale, realizzando un grande valore, quello del solidarismo che anche oggi rappresenta un punto di riferimento da additare in una società dell’indifferenza, dell’efficienza, ma anche dell’emarginazione e delle nuove povertà.
La solidarietà e l’aiuto reciproco sono i valori che debbono essere utilizzati a modello. Il mercato deve essere quello dei bisogni e della condivisione di un progetto sociale solidaristico dove il denaro viene utilizzato solamente come scambio e non come finalità.
Il nostro vessillo realizzato dal socio Sandro Revelant, rappresenta ancora una stretta di mano come all’origine.
La stretta di mano, un gesto antico, un gesto di amicizia, adottato come simbolo da tutte le Società di Mutuo Soccorso, esprime Solidarietà tra operai, tra operai e padroni, tra ricchi e poveri, uomini e donne, laici e cattolici. La nostra società ha voluto rimarcare concetti ancora più sottili, come la fratellanza tra le classi, allora ecco il mezzo migliore per rappresentarli: una stretta con le mani che uscivano da due maniche di tipo diverso, una giacca e una camicia elegante per l’impiegato, un vestito ordinario o la tenuta da lavoro per l’operaio.
Ma polsini, maniche, foglie, nastri, ecc., non sono che il contorno. Il punto nodale sono le due mani nell’atto di stringersi.
Due mani destre per la precisione: Il modo tradizionale, fin dall’antichità, per sancire un accordo, una convenzione, un’alleanza, un aiuto: è un simbolo ed è un impegno che ritroviamo in questo 130° di fondazione.


Il Presidente
Massimiliano Nardini