21 Febbraio 2015

Siamo finalmente presenti come ASSOCIAZIONE nel mondo del web !

Questo ci permetterà di farci conoscere specialmente nel mondo dei giovani che ci auguriamo coglieranno l’occasione per riflettere sui fondamenti valoriali della nostra attività. Le Società di mutuo soccorso, ancorché denominate ‘’operaie’’ sono rivolte a tutti i cittadini della nazione, senza distinzione di censo, di cultura, di professione, di mestiere di appartenenza partitica, di professione religiosa purché si riconoscano nei valori fondanti dell’amicizia, della solidarietà e della mutualità nel senso ampio della parola. Le Società si trovano ora di fronte a un bivio: intraprendere nuovamente l’attività di un lontano passato oppure continuare nel solco della diffusione della cultura , dell’istruzione praticando anche la ricreazione. Non sarà facile prendere questa decisione, una legge varata con troppa fretta ha complicato enormemente le cose. Se fossimo stati coinvolti nella stesura del nuovo testo della 3818/1886 avremmo suggerito alcune modifiche che avrebbero permesso di restare attivi partecipanti nel settore della mutualità integrativa senza con ciò abbandonare quei settori a cui l’evolversi delle situazioni ci aveva fatto indirizzare. Varie iniziative sono in corso non ultima quella di predisporre una proposta di legge modificativa dell’attuale testo. Sono soluzioni che presuppongono tempi lunghi che potrebbero negativamente influenzare le nostre scelte, sarà quindi opportuno consolidare il senso di collaborazione tra SMS e tra le SMS e gli enti pubblici, in primis la Regione, al fine di verificare le reali possibilità di realizzare attività in comune, elaborando progetti che ci coinvolgano nelle varie specialità dei nostri interventi. E’ ovvio che senza l’appoggio finanziario non si va molto lontani, ma è anche vero che dobbiamo essere noi i primi a studiare piani di intervento e progetti. Per questo abbiamo più volte sollecitato un incontro per conoscere gli orientamenti dell’ente regione, che sino ad oggi ci ha accompagnato, in relazione alla ‘’nuova’’ attività che dovremmo intraprendere. Sia chiaro non discutiamo sul merito della legge 3818 ma sulla sua ’’chiusura’’ alle attività proprie da noi sviluppate in questi ultimi decenni.

Alcuni di noi hanno comunque rotto gli indugi e si sono adeguati alla nuova legislazione, o stanno per farlo, mentre altri sono in procinto di prendere le necessarie decisioni.

Ringraziamo sentitamente da questa pagina tutti coloro che hanno profuso le loro energie e competenze attivandosi presso le istituzioni e ponendo in essere azioni di ogni tipo per la salvaguardia della nostra esistenza.

dr. Giuliano Luigi Chiofalo

Presidente